Ogni tanto qualche buona notizia: la Federazione Italiana Tabaccai ha annullato lo sciopero indetto qualche giorno fa e che aveva come oggetto del contendere il rimborso sulla vendita di ricariche telefoniche.
Secondo quanto riporta il loro comunicato, il passo fatto dal Governo -che ha tempestivamente convocato un tavolo delle trattative- è stato ritenuto soddisfacente, quindi “in segno di buona volontà e venendo incontro alle richiesta del Governo, interrompiamo lo stato di agitazione riprendendo a vendere le ricariche”.
Giovanni Risso, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, si è dimostrato dispiaciuto -a nome dei suoi associati- per aver arrecato disagio alla clientela (che intanto ha scoperto la “magia” del bancomat/home banking…), ma ha spiegato che “la nostra protesta, che ha visto aderire la quasi totalità dei tabaccai, è stata necessaria per difendere gli interessi di una categoria che ha sempre assicurato un servizio efficiente e capillare in cambio di un ricavo di pochi centesimi”.
Come conclude anche lui, ora vedremo come andrà a finire. E se i gestori, accogliendo le loro proposte, iniziassero a fare offerte particolari per spostare la clientela verso altri mezzi di ricarica? I punti per i programmi a premi sono già attuati, ma non sono abbastanza: se si cominciassero a dare promozioni (come in parte fa già Vodafone) o bonus aggiuntivi di credito, potrebbe uscirne -a prescindere da tutto- un buon guadagno per il cliente finale.
tratto da: mobileblog.it