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Crayon Physics DeLuxe Dicembre 31, 2007

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Ho trovato su YouTube un video che illustra la nuova versione di Crayon Physics DeLuxe che a mio dire fa davvero “paura” è mostruosamente bella !!! Un giochino molto intelligente e stimolante si per bambini che per adulti … applicare aspetti della fisica sul pc in modo semplice e divertente.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=QsTqspnvAaI]

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Il Capodanno Dicembre 31, 2007

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Capodanno
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Capodanno (da capo d’anno) è il primo giorno dell’anno, che nel mondo moderno è il 1° gennaio in tutti i paesi che seguono il calendario gregoriano. In molti paesi del mondo è un giorno di festa. Per le popolazioni che seguono il calendario giuliano, ad esempio alcune chiese ortodosse, l’inizio dell’anno viene celebrato il 14 gennaio.
Tradizione modernaIl 1° gennaio segna la fine di un periodo, che solitamente inizia il giorno dopo il Natale, dedicato al riepilogo dell’anno appena trascorso, specialmente nelle radio, nelle televisioni, e nei quotidiani, I mass-media spesso, infatti, pubblicano articoli o trasmettono notizie su quanto è avvenuto durante l’ultimo anno, gli elenchi delle persone più in vista che sono morte durante l’anno appena terminato, i cambiamenti annunciati, previsti o prevedibili nel nuovo anno, come la descrizione delle leggi che entreranno in vigore dal 1° gennaio e l’oroscopo per l’anno che verrà.Questo giorno è tradizionalmente anche una festa religiosa (”Solennità della Madre di Dio” per la chiesa cattolica), ma anche una occasione per celebrare la notte di passaggio tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, che si festeggia col veglione di Capodanno. Per questa celebrazione si sparano tradizionalmente i fuochi artificiali in molte città del mondo.

Molti la considerano anche un’occasione per fare dei buoni propositi per il nuovo anno; nel mondo occidentale i più popolari sono smettere di fumare, mettersi a dieta, fare esercizio fisico.

La tradizione italiana prevede una serie di rituali scaramantici per il primo dell’anno che possono essere rispettati più o meno strettamente come quello di vestire biancheria intima di colore rosso o di gettare dalla finestra oggetti vecchi o inutilizzati (quest’ultima usanza è stata quasi completamente abbandonata). Le lenticchie vengono mangiate a cena il 31 dicembre come auspicio di ricchezza per l’anno nuovo ed un’altra tradizione prevede il baciarsi sotto il vischio in segno di buon auspicio.

In tanti paesi che seguono il calendario Gregoriano, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Italia (e molti altri ancora) il Capodanno è anche una festa civile. In molti paesi, se il 1 gennaio cade di sabato o domenica, allora il venerdì precedente o il lunedì successivo sono anche festivi. Israele è il solo paese ad usare il calendario gregoriano che non celebra il Capodanno come festa pubblica. La ragione ufficiale è che essa nascerebbe come festa della Chiesa Cristiana, anche se molti altri paesi a maggioranza non cristiana festeggiano il Capodanno. Non di meno molti israeliti, che vivono specialmente in Nord America o in Europa, lo festeggiano privatamente

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Addio NETSCAPE! Dicembre 30, 2007

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Nell’immaginario museo delle tecnologie che stanno cambiando il nostro tempo, tra carcasse di famosi computer estinti e frammenti di programmi essiccati, sta da oggi lo scheletro gigantesco del dinosauro che appena dieci anni or sono dominava il panorama di Internet: lo scheletro del browser Netscape, del programma che creò Internet come oggi la conosciamo e la usiamo, spalancando le porte della esplorazione e dello sviluppo della rete per milioni di ignari e di smarriti cibercavernicoli. Dal primo febbraio prossimo, Netscape sarà abbandonato al suo destino di sicura estinzione dalla società che lo possedeva, America On Line.

La decisione di staccare la spina dal programma di esplorazione del Web che alla fine degli anni ‘90, praticamente un’era geologica addietro nel brodo primordiale dell’informatica, era usato dal 93 per cento dei navigatori in rete e di lasciarlo morire nasce dalla semplice constatazione che Netscape aveva perduto la propria primizia e si era ridotto a meno dell’1 per cento del mercato. Nello spietato darwinismo del “brave new world” cibernetico, il venerabile e venerato esploratore che era stato il Virgilio capace di guidare la visita nell’aldilà dell’informazione, dell’intrattenimento, della cultura e del commercio chiamato in breve Internet, è stato divorato da creature più feroci di lui e più abili nell’adattarsi all’ambiente.

Ma creature non necessariamente migliori, come vorrebbe la mistica del mercato che premia la “trappola per topi” più efficace. Netscape è stato sconfitto dal Tirannosaurus Rex dell’informatica, dalla Microsoft che lo sbranò utilizzando un programma concorrente, Explorer notoriamente peggiore, ma sostenuto dalla potenza e dalla prepotenza commerciale di Bill Gates e della casa di Redmont. Alla metà degli anni ‘90, quando Netscape aveva in pratica la totalità degli esploratori di Internet mentre Gates era convinto che la rete sarebbe stata (parole sue) “una moda passeggera”, il “tirannosauro” si scosse dal proprio torpore, comperò da altri lo scadente Explorer, lo accoppiò obbligatoriamente al proprio programma operativo Windows, quello che fa girare quattro quinti dei pc nel mondo ed escluse dal pacchetto il concorrente Netscape. Segnandone l’inizio della fine.

Fu un atto di pura tracotanza commerciale e di violazione delle leggi antitrust, riconosciuto come tale dai tribunali americani che condannarono la Microsoft a multe importanti e portarono 720 milioni di dollari in danni punitivi nella casse di Netscape, che nel frattempo era stata assorbita da America On Line, perché nella giungla ogni animale è insieme preda e predatore. Ma neppure quella iniezione di contanti poteva salvare il magnifico dinosauro, ormai assalito non soltanto dal browser di Bill Gates, ma da altri voraci concorrenti che stavano spolpandolo. A disposizione di chi oggi voglia aprire la finestra sul mondo del web ci sono dozzine di browser maggiori e minori, dal solito Explorer arrivato alla nona e sempre vulnerabile versione, a Safari, da Opera a Firefox, discendente di Netscape, agli almeno quaranta disponibili per chi usi il sistema Linux.

Tutti svolgono la stessa funzione, secondo l’intuizione di un futurologo mormone americano, Neil Larson, che nel 1977 immaginò la possibilità di uno strumento logico, di un linguaggio informatico che potesse spalancare il mondo della comunicazione e dell’accesso ai non iniziati e ai non specialisti. Da quella idea nacquero i linguaggi e i protocolli astrusi, composti da acronimi quali Html, Http, Https, Ftp, Url, che avrebbero dissuaso i meno coraggiosi e i più allergici, se non fossero stati ricomposti e tradotti in forma umane attraverso programmi semplici come il progenitore Mosaico. Le tessere sparse e disseminate, che potevano essere raggiunte soltanto con connessioni dirette, divennero parte di un mosaico visibile e accessibile. Quel mosaico che oggi anche i bambini, non sempre felicemente, frequentano ed esplorano grazie ai browser che permettono di leggere, vedere e ascoltare, di caricare e scaricare materiale in rete, ricercato con l’utilizzo dei programmi di ricerca che dentro i browser funzionano, come Google e Yahoo, ma che senza di loro non potrebbero girare.

Fu proprio Netscape, con quel nome altamente evocativo, composito di “Net“, la rete, e di “scape“, panorama, e quel suo logo un po’ sognante, a introdurre la versione più stabile e più agibile dei programmi di esplorazione scritti fino all’anno in cui fu lanciato con il proprio nome, il 1994, dopo essersi fatto chiamate Mosaic Netscape. Il successo fu esplosivo. Il titolo, offerto per la prima volta in Borsa a 14 dollari, quintuplicò in pochi giorni, raggiungendo i 75 dollari, un balzo senza precedenti, e i suoi profitti raddoppiavano ogni trimestre. Netscape era diventato l’Internet, perché senza di esso non ci sarebbe stata la processione degli utenti verso la nuova terra promessa e il suo successo fu la sua sentenza di morte.

Quando il Tirannosauro di Gates si scosse dalla propria sonnolenta presunzione, in pochi anni lo divorò destinandolo a quel museo nel quale un giorno i padri porteranno i bambini a mostrare come nacque la vita sul pianeta Internet.

copyed: Repubblica.it

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PicMarkr:Watermarker su Flickr Dicembre 29, 2007

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Senz’altro conoscete Flickr e i numerori tool di editing offerti da yahoo per modificare ed editare le foto del proprio account! Oggi voglio ivece proporre un bel software molto piccolo che può essere utile qualora volete pubblicare le vostre foto e aggiungere un watermark ( per chi non lo sa è una specie di firma o di timbro che rende la foto solo visualizzabile e in teoria non più utilizzabile per esempio per altri scopi.. in poche parole non possono rubarle e riutilizzarle , si usa specialmente per le foto protette da copyright).

Voglio quindi segnalare PicMarkr un semplice software che vi fa inserire un watermark (di varie tipologie) e poi permette di salvare e fare l’upload delle foto sul proprio account di flickr (abilitando l’applicazione all’accesso dell’account).

Per scaricare il software : PicMarkr

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40 plugin utili per GIMP Dicembre 28, 2007

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Questa è una selezione dei 40 plugin per GIMP più utilizzati divisi per categoria d’uso!
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