Rafanto.net Blog
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Uno Sbampato in giro per la rete .. proveniente da Platania (39°0′0″N 16°19′0″E)
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30 Dic 07 Addio NETSCAPE!

Nell’immaginario museo delle tecnologie che stanno cambiando il nostro tempo, tra carcasse di famosi computer estinti e frammenti di programmi essiccati, sta da oggi lo scheletro gigantesco del dinosauro che appena dieci anni or sono dominava il panorama di Internet: lo scheletro del browser Netscape, del programma che creò Internet come oggi la conosciamo e la usiamo, spalancando le porte della esplorazione e dello sviluppo della rete per milioni di ignari e di smarriti cibercavernicoli. Dal primo febbraio prossimo, Netscape sarà abbandonato al suo destino di sicura estinzione dalla società che lo possedeva, America On Line.

La decisione di staccare la spina dal programma di esplorazione del Web che alla fine degli anni ‘90, praticamente un’era geologica addietro nel brodo primordiale dell’informatica, era usato dal 93 per cento dei navigatori in rete e di lasciarlo morire nasce dalla semplice constatazione che Netscape aveva perduto la propria primizia e si era ridotto a meno dell’1 per cento del mercato. Nello spietato darwinismo del “brave new world” cibernetico, il venerabile e venerato esploratore che era stato il Virgilio capace di guidare la visita nell’aldilà dell’informazione, dell’intrattenimento, della cultura e del commercio chiamato in breve Internet, è stato divorato da creature più feroci di lui e più abili nell’adattarsi all’ambiente.

Ma creature non necessariamente migliori, come vorrebbe la mistica del mercato che premia la “trappola per topi” più efficace. Netscape è stato sconfitto dal Tirannosaurus Rex dell’informatica, dalla Microsoft che lo sbranò utilizzando un programma concorrente, Explorer notoriamente peggiore, ma sostenuto dalla potenza e dalla prepotenza commerciale di Bill Gates e della casa di Redmont. Alla metà degli anni ‘90, quando Netscape aveva in pratica la totalità degli esploratori di Internet mentre Gates era convinto che la rete sarebbe stata (parole sue) “una moda passeggera”, il “tirannosauro” si scosse dal proprio torpore, comperò da altri lo scadente Explorer, lo accoppiò obbligatoriamente al proprio programma operativo Windows, quello che fa girare quattro quinti dei pc nel mondo ed escluse dal pacchetto il concorrente Netscape. Segnandone l’inizio della fine.

Fu un atto di pura tracotanza commerciale e di violazione delle leggi antitrust, riconosciuto come tale dai tribunali americani che condannarono la Microsoft a multe importanti e portarono 720 milioni di dollari in danni punitivi nella casse di Netscape, che nel frattempo era stata assorbita da America On Line, perché nella giungla ogni animale è insieme preda e predatore. Ma neppure quella iniezione di contanti poteva salvare il magnifico dinosauro, ormai assalito non soltanto dal browser di Bill Gates, ma da altri voraci concorrenti che stavano spolpandolo. A disposizione di chi oggi voglia aprire la finestra sul mondo del web ci sono dozzine di browser maggiori e minori, dal solito Explorer arrivato alla nona e sempre vulnerabile versione, a Safari, da Opera a Firefox, discendente di Netscape, agli almeno quaranta disponibili per chi usi il sistema Linux.

Tutti svolgono la stessa funzione, secondo l’intuizione di un futurologo mormone americano, Neil Larson, che nel 1977 immaginò la possibilità di uno strumento logico, di un linguaggio informatico che potesse spalancare il mondo della comunicazione e dell’accesso ai non iniziati e ai non specialisti. Da quella idea nacquero i linguaggi e i protocolli astrusi, composti da acronimi quali Html, Http, Https, Ftp, Url, che avrebbero dissuaso i meno coraggiosi e i più allergici, se non fossero stati ricomposti e tradotti in forma umane attraverso programmi semplici come il progenitore Mosaico. Le tessere sparse e disseminate, che potevano essere raggiunte soltanto con connessioni dirette, divennero parte di un mosaico visibile e accessibile. Quel mosaico che oggi anche i bambini, non sempre felicemente, frequentano ed esplorano grazie ai browser che permettono di leggere, vedere e ascoltare, di caricare e scaricare materiale in rete, ricercato con l’utilizzo dei programmi di ricerca che dentro i browser funzionano, come Google e Yahoo, ma che senza di loro non potrebbero girare.

Fu proprio Netscape, con quel nome altamente evocativo, composito di “Net“, la rete, e di “scape“, panorama, e quel suo logo un po’ sognante, a introdurre la versione più stabile e più agibile dei programmi di esplorazione scritti fino all’anno in cui fu lanciato con il proprio nome, il 1994, dopo essersi fatto chiamate Mosaic Netscape. Il successo fu esplosivo. Il titolo, offerto per la prima volta in Borsa a 14 dollari, quintuplicò in pochi giorni, raggiungendo i 75 dollari, un balzo senza precedenti, e i suoi profitti raddoppiavano ogni trimestre. Netscape era diventato l’Internet, perché senza di esso non ci sarebbe stata la processione degli utenti verso la nuova terra promessa e il suo successo fu la sua sentenza di morte.

Quando il Tirannosauro di Gates si scosse dalla propria sonnolenta presunzione, in pochi anni lo divorò destinandolo a quel museo nel quale un giorno i padri porteranno i bambini a mostrare come nacque la vita sul pianeta Internet.

copyed: Repubblica.it

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07 Nov 07 Come scoprire la password dietro gli asterischi

Vi sarà capitato di aver memorizzato password sul vostro pc ma non la ricordate più … scegliete l’user e vi appare la password in automatico volete scoprirla e vi scoccia eseguire il recupero password !! Potete recuperarla tramite l’inserimento di un piccolo codice JavaScript il codice da inserire nella barra degli indirizzi è questo:

javascript:(function(){var s,F,j,f,i; s = “”; F = document.forms; for(j=0; j<F.length; ++j) { f = F[j]; for (i=0; i<f.length; ++i)
{ if (f[i].type.toLowerCase() == “password”) s += f[i].value + “\n”; } } if (s) alert(”http://rafanto.wordpress.com\n\nLa password dietro gli asterischi è:\n\n” + s); else alert(”Non c’è nessuna password in questo form o pagina.”);})();

[via:p2pForum]

26 Set 07 HackerMeet 2007

Appassionati di informatica, ma critici nei confronti del sistema: sa quasi un decennio, si danno appuntamento (quest’anno a Pisa, dal 28 al 30 settembre) all’Hackit Fanatici, smanettoni o semplici internauti ribelli e ai limiti del lecito? Gli hacker, questi sconosciuti: per capire quali idee e prospettive animano il movimento non c’è occasione migliore dell’Hackit_07, annuale appuntamento - quest’anno al centro sociale Rebeldia (vicino alla stazione di Pisa) dal 28 al 30 settembre - che riunisce gli appassionati dell’hacking.

manifesto.jpg

Intanto, precisano gli interessati sul loro manifesto, hacker si è sempre «nella quotidianità, anche quando non usiamo i computer»: si tratta di un’attitudine, spiegano, che si manifesta «quando ci battiamo per far cambiare le cose che non ci piacciono, come l’informazione falsa ed imposta, come l’utilizzo di tecnologie non accessibili e costose, come il dover recepire informazioni senza alcuna interattività e il dover subire da spettatori l’introduzione di tecnologie repressive e censorie».

L’hacker non è quindi uno che accende passivamente il computer e che si diverte a scardinare le homepage di questo o quel sito per il gusto di fare una “bischerata”. Né si tratta di una consorteria chiusa. Al contrario, gli hacker si definiscono una «comunità aperta di persone con una visione critica nei confronti della tecnologia».

18 Set 07 Sblocco Iphone gratis

AT&T sblocco iPhone

  • Pennarello nero 2 €.
  • Fogli di cartone 3 €.
  • Banchetto di metallo dove operare 25 €.
  • Offrire lo sblocco gratuito dell’iPhone fuori un negozio At&T non ha prezzo.

Potrebbe essere una pubblicità per carte di credito, ma l’immagine è vera. A quanto pare Apple aumenta le vendite del telefono grazie allo sblocco e chi ci perde di più è proprio l’operatore americano. In giornata, però, potrebbe essere affiancata dagli operatori europei. Tra poche ore tutte le novità direttamente da Londra, restate collegati.

[via Techeblog]

18 Set 07 Abbattuti nodi tedeschi della rete P2p

emule prisonDi certo non sarà un sedativo per chi soffre d’ansia, ma è bene saperle in anticipo certe cose affinché si trovi una soluzione in tempi brevi e che sia legittimata dal buon senso e non da leggi Urbani del Bel Paese.
In questi giorni circa 4000 cittadini italiani sono stati raggiunti da una lettera (non un’email..) dello “Studio legale Mahlknecht & Da mesi ormai la rete del P2p in particolare i server tedeschi sono stati presi di mira dalle major che stanno cercando in tutti i modi di buttare giù più nodi posssibili. Trovare conferme è difficile, ma un riferimento a server tedeschi arriva da più parti. Già a luglio molti utenti italiani, tra coloro che utilizzano regolarmente i nodi tedeschi, avevano segnalato una qualche ripercussione sulle proprie attività P2P. All’epoca i dirigenti della divisione tedesca di IFPI avevano promesso battaglia: non si può escludere che sia in corso un’azione di questo genere ma per saperlo con certezza è necessario attendere ulteriori conferme.

Inoltre già da mesi si va avanti con una diminuzione sempre maggiore di server che spariscono giorno dopo giorno specialmente quelli tedeschi che da giorni o non compaiono o sono non-operativi infatti sono stati disattivati. La lotta al P2p si fa sempre più serrata da parte delle major che pretendono sempre tanti soldi da noi utenti ( è giusto pagare ma sempread un prezzo accettabile!!) sicuramente con queste azioni di forza metteranno a dura prova la rete Donkey. Il fatto preoccupante della storia e che molte operazioni che vengono compiute dalle grandi compagnie ledono ogni nostro diritto e non tutelano la privacy degli user subendo abusi illeggittimi da queste società come la peppermint che si alza una mattina e con intercettazioni raccoglie e denuncia Ip di utenti italiani. Che dire ormai da più parti specialmente dalla parte di chi ha i soldi e vuole ancora più soldi (le Major) si spinge contro il P2p e la lotta avanza sicuramente la rete donkey prenderà provvedimenti ! Stiamo a vedere ..

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19 Lug 07 Falcone e Borsellino - Per non Dimenticare!!

« La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. »

15 Anni fa a Palermo (19 Luglio 1992) Il magistrato Paolo Borsellino muore in un attentato mafioso , prima di lui anche il caro amico Giovanni Falcone muore in un attentato sulla autostrada Capaci-Palermo. Voglio ricordarli con un bel video tratto da youtube che ripercorre quei giorni cupi della nostra storia !!

« Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.»

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=y6G4Ca9foMQ]


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12 Lug 07 Spot fiat 500

Ragazzi sicuramente ve ne siete accorti da un po’ di tempo in tv passano degli spot pubblicitari nuovi !! Quelli per la nuova Fiat 500 spot davvero insoliti per una macchina anche se la fiat 500 non è stata solo un auto ma ha fatto davvero la storia !! Guardate gli spot sono di 2-3 tipi non sono tutti gli stessi ..

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=seJmEb0fcBA]

02 Apr 07 Cuba un modo strano di intendere l’informatica!

<B>La strana informatica di Cuba<br>apre a Linux, ma filtra la rete</B>

Richard Stallman

LA REVOLUCION non si ferma mai. Nemmeno davanti a un software. E così il ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba, Ramiro Valdes, ha sancito la svolta: nei computer di tutti gli uffici statali stop al software proprietario, in particolare quello della Microsoft, “emblema dell’imperialismo Usa”, e via senza indugi sulla strada del mondo Linux che più open source non si può. L’annuncio è arrivato la scorsa settimana alla XII esposizione sull’informatica, che si è tenuta all’
università dell’Avana. Una decisione motivata - come già nel caso del Venezuela - da un aspetto ideologico (sistema libero, svincolato dalle
multinazionali, e sicuro) ma soprattutto economico, visto che il software GNU open source non costa nulla. Niente più licenze da pagare, quindi, e sistemi operativi che durano di più frenando l’invecchiamento del parco macchine. I giovani informatici dell’isola starebbero già lavorando a una distribuzione Linux basata su Gentoo.

08 Feb 07 Nasce platablog.wordpress.com

Nasce finalmente il Blog dei Platanesi .. Platablog ! Andatelo a visitare numerosi , ci sono già i due articoli che ho scritto qua sul mio blog. Auguro a tutti i visitatori e agli autori di Platablog un augurio di grande successo!!

Platablog screenshot

08 Feb 07 Combattere per la Legalità all’interno del Comune Platania!


Sbarre

Patto territoriale, sentenza del Gip Ermini LAMEZIA TERME -L’imprenditore lametino Giampaolo Bevilacqua, consigliere provinciale di Forza Italia, è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per truffa aggravata.

Per lo stesso reato è stato condannato anche suo cognato ing. Antonio Zizza. La sentenza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminare del tribunale lametino Chiara Ermini. Bevilacqua, al quale è stata sospesa la pena, è stato giudicato con rito direttissimo su richiesta dei suoi legali Gianfranco Pittelli, Lucio Canzoniere e Sergio Rotundo. La sentenza inflitta a Zizza, difeso dall’avvocato Giuseppe Spinelli, è stata di un anno e due mesi di reclusione, ed anche a lui è stato concesso il beneficio della sospensione della pena. Il tribunale ha emesso il provvedimento di condanna accogliendo le richieste del pubblico ministero Elio Romano. La condanna di primo grado dei due imputati è l’epilogo di un’indagine condotta dalla guardia di finanza di Lamezia tra il 2004 e il 2005 nei confronti di varie imprese beneficiarie di finanziamenti pubblici erogati nell’ambito del Patto territoriale del Lametino. Tra le imprese beneficiarie anche quella di Giampaolo Bevilacqua, all’epoca gestore del ristorante hotel “Antico borgo” in via Perugini, il quale ha ottenuto, secondo quanto accertarono gli investigatori delle Fiamme gialle finanziamenti per circa 250 mila euro. Secondo gli inquirenti oltre la metà di quei soldi pubblici erano stati ottenuti per il rimborso di spese documentate in modo fittizio.

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